Visita al Parco Archeologico di Pompei con l’Associazione Autismo e ABA

Visita al Parco Archeologico di Pompei con l’Associazione Autismo e ABA

di Pasquale Andrea Calabrese


Nel pomeriggio di Venerdì 7 Giugno 2024, il Tulipano, ancora una volta, propone ancora il maestoso Parco Archeologico di Pompei come teatro di Inclusione e Bellezza. Il gruppo dei Giovani del Tulipano e il giardiniere d’arte del PAP Maurizio Bartolini hanno dato un caloroso benvenuto alla Cooperativa Sociale Autismo e ABA, a un’associazione che ha anch’essa come obiettivo lo sviluppo e l’integrazione sociale e lavorativa delle neurodivergenze. Una volta presentato il gruppo, la visita ha potuto prendere il via tra bellezze del patrimonio storico e le antiche rovine della città custodite nei secoli, una lunga camminata tra il centro principale della antica area urbana arricchita dalla conoscenza di Maurizio che ha narrato al gruppo la storia della città. Abbiamo potuto ammirare l’interno della Casa Di Pansa, dimora aristocratica romana, che possiede al proprio interno un grande orto, curato da Maurizio, nel quale ormai da anni il Parco Archeologico di Pompei ha intrapreso un grande impegno nella gestione del verde per un percorso sempre rivolto alle tematiche dell’eco-sostenibilità con alberi e piante di vario tipo, esclusivamene appartenenti alla flora pompeiana dell’epoca, coltivati in maniera completamente biologica. Un esempio sono i vasi, ricostruiti sulla base di riperti archeologici, fatti con una cottura biscottata e nei quali vengono coltivate viti e altri tipi di piante. Questi vasi hanno dei fori alla base che permettono di poter tagliare le radici nel caso in cui la pianta non deve essere piantata durante l’anno. Una volta conclusa la visita all’ interno del vivaio, l’intero gruppo, si è diretto nell’area più alta della città, alla Casina dell’Aquila, ubicata attraverso via dell’Abbondanza strada che separava l’area edificata tra la Pompei del ceto benestante e quello popolare. Tutto questo è un altro piccolo ma importante passo per quelle che saranno opportunità di lavoro future, progetti di accoglienza e attività formative pensate da noi e rivolte a Tutti, partendo dai luoghi della cultura, preparandoci a trovare la nostra autonomia partendo dal PAP, altro passo significativo per la nostra crescita, fino ad arrivare ad un cambiamento che possa creare occasioni per i giovani a prescindere dalle loro caratteristiche e particolarità, e ad una realtà che possa eguagliare la vita di Tutti.

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